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L'Ufficio per le Relazioni con il Pubblico del Ministero degli Affari Esteri raccoglie le domande più frequenti dei visitatori del sito del Ministero, utili anche per l'utenza del sito dell'Ambasciata d'Italia a Berlino.



Quali sono i doveri del cittadino italiano residente all’estero?

I principali doveri del cittadino italiano residente all'estero sono:
- aggiornare la propria residenza in Consolato;
- aggiornare la situazione di stato civile in Consolato;
- adempiere agli obblighi militari (solo per i cittadini maschi nati prima del 31 dicembre 1985).
In Italia non esistono obblighi elettorali. Secondo la Costituzione italiana il voto è un “dovere civico” del cittadino, ma il cittadino che non vota non è soggetto ad alcuna sanzione legale.

Come si aggiorna la propria residenza?
E' sufficiente che il cittadino notifichi per iscritto al Consolato il proprio nuovo indirizzo. La comunicazione deve avvenire per iscritto e deve essere firmata dal cittadino maggiorenne (o da uno dei genitori per il cittadino minorenne). E' necessario inoltre allegare una copia del documento d’identità dell’interessato. Si può utilizzare la modulistica disponibile su questo sito internet. La pratica è gratuita, non è necessario un appuntamento e si può realizzare anche per posta.


Quale residenza bisogna comunicare al Consolato?
L’unico indirizzo da notificare al Consolato è quello della "stabile dimora" (ossia il luogo dove la persona vive abitualmente). Non si può utilizzare come domicilio il posto di lavoro o un "domicilio legale" che non coincida con la stabile dimora della persona. Il Consolato può effettuare controlli per verificare la residenza dichiarata dal cittadino.
Come si aggiorna lo stato civile?
 I principali eventi che il cittadino italiano residente all’estero deve notificare al Consolato sono:
- il matrimonio;
- il divorzio;
- la nascita di figli ancora minorenni;
- la morte del coniuge non cittadino italiano;
- la morte del coniuge cittadino italiano o di altri parenti cittadini italiani).
Queste pratiche sono totalmente gratuite. Non è necessario appuntamento e si possono realizzare per posta (la registrazione del divorzio è una pratica più complessa, che è preferibile risolvere personalmente).

Quali sono i requisiti e il procedimento per ottenere il passaporto?
Possono richiedere il passaporto solo i cittadini italiani. I requisiti e il procedimetno sono spiegati nella sezione "Servizi consolari > Passaporti". Non c’è bisogno di appuntamento. Basta presentarsi al Consolato in un giorno feriale. Tutti gli utenti che entrano nella sala d’attesa entro le ore 10 saranno ricevuti. Il passaporto viene solitamente rilasciato, salvo in casi particolarmente urgenti, entro quindici giorni. Il rilascio e il rinnovo del passaporto sono soggetti al pagamento di una tassa.

In Italia è obbligatorio il servizio militare?
Non più. I cittadini nati dal 1° gennaio 1986 non hanno l'obbligo dell'arruolamento. I cittadini maschi nati prima del 31 dicembre 1985 possono verificare la propria posizione nei confronti degli obblighi di leva consultando la sezione “Servizi Consolari > Leva”.

Che cos’è l’ A.I.R.E.?
A.I.R.E. significa “Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero”. In ciascun Comune italiano esiste un’“A.I.R.E.”. Ogni cittadino italiano residente all’estero deve essere iscritto all’A.I.R.E. di un Comune italiano (il Comune in cui l’interessato o un antenato o un altro familiare diretto ha avuto la propria ultima residenza in Italia). A partire dall’A.I.R.E. di tutti i Comuni italiani il Ministero dell'Interno forma l'elenco elettorale dei cittadini residenti all’estero.

Quali sono i requisiti per ottenere una pensione italiana?
Bisogna aver lavorato e versato i contributi in Italia per il tempo minimo previsto dalla legge. Ai coniugi e ai figli invalidi (che erano a carico del beneficiario) può spettare una pensione di reversibilità. I cittadini residenti all’estero non hanno diritto alla pensione sociale.

Quali benefici sociali offre il Consolato agli italiani all’estero?
Agli emigrati in stato di comprovata necessità il Consolato concede sussidi monetari, cure mediche, medicinali, consulenze legali gratuite, ricoveri in residenze geriatriche e psichiatriche. I requisiti e il procedimento si trovano nella sezione “Servizi Consolari > Assistenza”. Questo programma di assistenza è integrato dai programmi di assistenza di alcune Regioni italiane.

Il Consolato funziona come un ufficio di collocamento?
No. Il Consolato non può erogare servizi di intermediazione nel mercato del lavoro, né tedesco, né italiano.

Il Consolato concede borse di studio?
No. Il Consolato non offre borse di studio. Il Governo italiano concede borse di studio tramite l’Istituto Italiano di Cultura a Berlino. Inoltre, le Università italiane concedono, per mezzo di accordi con le Università tedesche, borse di studio per realizzare corsi di specializzazione in Italia.

Il Consolato concede viaggi gratuiti o scontati ai cittadini italiani?
No. Alcune Regioni italiane offrono agli italiani emigrati o ai discendenti viaggi gratuiti o scontati, all’interno di programmi di turismo sociale o culturale. Questi benefici sono concessi direttamente dalle Regioni. Il Consolato non fa da intermediario.

Come votano i cittadini residenti all’estero?
I cittadini italiani residenti all’estero votano per corrispondenza per le elezioni politiche, i referendum nazionali e le elezioni per il rinnovamento del Com.It.Es. In questi casi gli elettori iscritti all’A.I.R.E. di un Comune italiano ricevono dal Consolato il materiale necessario per votare per corrispondenza.
Per partecipare alle elezioni del Parlamento Europeo, dei Consigli regionali, provinciali e comunali, dei Presidenti delle Province e dei Comuni, così come ai referendum regionali, provinciali e comunali, i cittadini residenti all’estero non possono far altro che andare in Italia e votare nella propria circoscrizione elettorale. In questi casi i Comuni avvisano i cittadini italiani residenti all’estero inviando loro una cartolina alla residenza risultante nell’A.I.R.E..
In Italia il Presidente della Repubblica non viene eletto direttamente dai cittadini, ma dal Parlamento.

Che cos’è il Com.It.Es.?
Il Com.It.Es. è l’organismo di base che rappresenta i cittadini residenti all’estero. In ogni circoscrizione consolare che abbia 3000 o più cittadini italiani residenti c’è un Com.It.Es. Il Com.It.Es. è stato eletto dal voto popolare e democratico nel marzo 2004. Oltre a svolgere altre funzioni, il Com.It.Es. è organo consultivo e di rappresentanza di fronte l’autorità consolare.


Questioni fiscali

Dove posso trovare informazioni su come compilare il modello unico e pagare le imposte?  "Sul sito web dell'Agenzia delle Entrate è disponibile la guida "La dichiarazione dei redditi dei residenti all'estero. Fai click qui per accedere al download" 

Come posso evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio?
Fai click qui per scaricare la convenzione bilaterale per l’eliminazione delle doppie imposizioni del 18 ottobre 1989. 


Come posso ottenere il rimborso della tassa sui dividendi percepiti presso una società di capitali avente sede in Germania?
Fai click qui per accedere alle informazioni disponibili (in lingua tedesca ed in lingua inglese) sul sito del Bundeszentralamt für Steuern con sede a Bonn.
Fai click qui per scaricare il formulario relativo disponibile in tedesco, inglese e francese.

Come ottengo il rimborso dell’IVA per l’esportazione di beni e servizi in Italia?
Per imprenditori non residenti esiste la possibilità di richiedere il rimborso dell’I.V.A. pagata nella Repubblica Federale di Germania.
Per informazioni più dettagliate cliccare qui per consultare la rispettiva pagina web del Bundeszentralamt für Steuern
Con la  Direttiva 2008/9/CE del Consiglio che stabilisce norme dettagliate per il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto, previsto dalla direttiva 2006/112/CE, ai soggetti passivi non stabiliti nello Stato membro di rimborso, ma in un altro Stato membro è stata introdotta una nuova procedura. Per ottenere un rimborso dell'IVA nello Stato membro di rimborso, il soggetto passivo non stabilito nello Stato membro di rimborso inoltra a tale Stato membro una richiesta elettronica di rimborso e la presenta allo Stato membro in cui è stabilito attraverso il portale elettronico predisposto da tale Stato membro (articolo 7). Fai click qui per accedere all'apposito portale elettronico dell'Agenzia delle entrate.

Sono un’impresa e voglio lavorare in Germania con mio personale in distacco. Quali sono gli adempimenti necessari?
Un‘impresa italiana può eseguire prestazioni d'opera in Germania con i propri dipendenti sia che gli stessi siano cittadini di uno stato membro della CEE sia che siano extracomunitari.
Nel caso l’impresa italiana appaltatrice impieghi lavoratori extracomunitari, le seguenti condizioni devono essere rispettate:
  1. i dipendenti extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di lavoro italiano ed essere alle dipendenze dell’impresa italiana da almeno 12 mesi;
  2. devono essere in possesso di un visto del consolato tedesco competente presso la loro residenza in Italia (il visto viene concesso per un periodo di tre mesi e può essere prolungato in ogni caso in Germania presso l’ufficio stranieri competente nel luogo della prestazione di lavoro).
Se i lavori eseguiti dai dipendenti dell’impresa italiana appartengono al settore edile ai sensi dell’articolo 211 del Sozialgesetzbuch III (che ricomprende in tale settore ogni lavoro idoneo alla costruzione, riparazione, manutenzione, modificazione nonché allo smantellamento di costruzioni), viene applicata la legge sul distacco di lavoratori Arbeitnehmerentsendegesetz (AEntG).
L'impresa che distacca i lavoratori è soggetta a:
  • Comunicazione del nominativo del lavoratore distaccato: Prima di iniziare il lavoro presso il cantiere in Germania il datore di lavoro deve denunciare i nominativi dei lavoratori, l’inizio dei lavori e la loro presumibile durata al Landesarbeitsamt (ufficio regionale di collocamento) competente per la circoscrizione in cui è situato il cantiere.
  • Obblighi in materia di legislazione sul lavoro. La legge sul distacco di lavoratori prevede che anche il datore di lavoro con sede al di fuori del territorio di competenza di determinati contratti collettivi tedeschi validi erga omnes sia obbligato a rispettare le norme ivi contenute relative a salari minimi, durata minima delle ferie, ammontare della retribuzione durante le ferie, eventuale obbligo di partecipare ad eventuali sistemi di casse comuni (Urlaubskassen) per l’erogazione delle retribuzioni durante le ferie. Il datore di lavoro italiano è esonerato dall’obbligo di contribuzione in Germania esclusivamente se versa contributi ad una Cassa Edili italiana per gli stessi lavoratori che sono distaccati in Germania. A tal proposito i lavoratori devono essere in possesso di un attestato rilasciato dall'INPS (MOD E 101) per il primo anno di distacco che accerti il versamento dei contributi in Italia. Inoltre i lavoratori distaccati per beneficiare di tutte le cure sanitarie devono richiedere alle ASL di residenza un formulario E 106.
Come posso trasferire in Germania un autoveicolo dotato di targhe prova?
La questione è regolata dallo Scambio di Note fra Italia e Germania sul riconoscimento reciproco delle targhe di prova del 22 febbraio 1993. L’Accordo entrò in vigore il 1° gennaio 1994. L’accordo stabilisce che, su base di reciprocità, il Governo della Repubblica Federale di Germania ammetta alla circolazione sul proprio territorio – per i viaggi di prova, collaudo e trasferimento – i veicoli muniti di targa prova italiana in stato di validità a condizione che:
a) i veicoli siano muniti delle rispettive autorizzazioni alla circolazione;
b)  venga comprovata l’esistenza di un’assicurazione valida per la Repubblica Federale di Germania;
Secondo lo Scambio di Note, sono considerate quale autorizzazione alla circolazione: l’autorizzazione  italiana per la circolazione di prova ed una dichiarazione stilata su carta intestata alla Ditta titolare dell’autorizzazione, conformemente al modello prestabilito dall’allora Ministero dei Trasporti, in cui siano annotati e sottoscritti, con scrittura indelebile, dallo stesso intestatario dell’autorizzazione o da un suo procuratore i seguenti elementi: 
- sigla e numero di targa;
- anno di validità;
- nome e sede della Ditta intestataria;
- fabbrica del veicolo - numero di identificazione del veicolo;
- massa complessiva massima a pieno carico (KG);
- per i veicoli adibiti al trasporto di cose, il carico ammesso sull’asse anteriore (KG), medio (KG), posteriore (KG);  
Viene considerata quale documentazione assicurativa: il certificato di assicurazione valido per la Repubblica Italiana e la Repubblica Federale di Germania.